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C’è un libro molto bello che è uscito qualche anno fa in cui un grande tennista, Andre Agassi (con l’aiuto di un grande scrittore, J.R. Moehringer) racconta l’alto e il basso di una straordinaria carriera.
Spiegato in questo modo sembrerebbe interessante solo per gli appassionati di tennis, o per i fan dell’atleta, ma non è così semplice.

In realtà “Open” è un ottimo libro* per chiunque, perché racconta la fatica necessaria per mettere disciplina, dedizione e fatica al servizio di un grande talento, perché indaga ciò che possiamo controllare e ciò che invece sfugge al nostro controllo, e perché parla di cosa alla fine nella vita conti davvero (cioè cosa importa solo apparentemente, o realmente, o decisamente, o estremamente, sino a ciò che è importante al massimo livello).

Da una così grande scoperta deriva gran parte della profondità di questo libro, e per questo ho voluto prendere da qui la citazione che accompagna quest’anno i miei auguri: “Questa è l’unica perfezione che esista: la perfezione è aiutare gli altri. L’unica cosa che possiamo fare e che abbia un valore o un significato duraturo. È per questo che siamo qui: per farci sentire sicuri l’un l’altro”.

Il 2020 è stato un anno davvero complicato: per chiunque lo abbia vissuto e per quelli che hanno avuto il dovere e il compito di governarlo.
Nessuno è stato immune da errori, ma nella nostra Regione credo si siano raggiunti eccessi che si sono sommati alle scelte sbagliate del passato – su tutte il depotenziamento della medicina territoriale – al punto che l’azione del nostro partito dovrà ora concentrarsi su una molteplicità di questioni che vanno reindirizzate, da quelle appunto relative alla Sanità, con la riforma della legge regionale 23, a quelle dell’economia, del lavoro, della ripresa “in presenza” dell’attività delle scuole e dei luoghi di cultura, dell’aiuto a chi ha più sofferto nella pandemia.
Una pandemia che è tutt’altro che finita, e a causa della quale anche questi giorni e i prossimi mesi saranno difficili: tutti lo sappiamo e tutti lo sperimentiamo nella vita quotidiana.

Avremo, insomma, ancora da lavorare sodo. Ma lo sforzo cui la politica (non i partiti, la politica) è chiamata deve essere diretto proprio a conseguire ciò che sta nella citazione che ho scelto per augurarvi buone Feste, vale a dire operare per l’unica cosa “che abbia un valore o un significato duraturo”. E questo, appunto, trascende i partiti politici sicché noi, la comunità democratica, dobbiamo sentirci impegnati in questo sforzo. Tutti: in ogni realtà e in ogni Circolo e in ogni luogo in cui ci troviamo a operare.

Solo in questo modo il 2021 sarà davvero migliore dell’anno che va a chiudersi, ed è questo che auguro a tutti voi, e a tutti noi.

Vinicio Peluffo, Segretario regionale PD lombardo

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* Andre Agassi, “Open”, Einaudi, Torino, 2015, pp. 502